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Servizi sanitari, sociali e di cura: fino al 2020 possibili 500 mila nuovi posti di lavoro

Secondo un Rapporto presentato da Italia Lavoro, fino al 2020, nei settori dei servizi sanitari, sociali e di cura, si creeranno 500 mila nuovi occupati.
Il settore dei cosiddetti `white jobs` vede al momento 2,5 milioni di occupati e produce 98 miliardi di valore aggiunto, pari al 7% del prodotto complessivo del Paese.

Il rapporto stima che l`aumento in questo settore sia dovuto da un lato all`invecchiamento della popolazione, che crea una crescente domanda di servizi sanitari, sociali e personali, e dall`altro alla maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro, che determina la necessita' di acquistare i servizi sostitutivi del lavoro domestico.

Clicca qui per leggere il Rapporto.



FONTE: http://www.ateneoweb.com/aw/news/news.php?id_news=27691&id_std=4&tn=3&utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+Ateneowebcom-NewsERassegnaStampa-AreaLavoro+%28AteneoWeb.com+-+News+e+Rassegna+Stampa+-+Area+Lavoro

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Articolo del 26/08/2014

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LA STATISTICA DEL SOLE 24 ORE

La Lum piace: è in controtendenza

Il giudizio degli iscritti premia l’Ateneo di Casamassima
Degennaro: «L’obiettivo è migliorare i servizi»

BARI - Meglio di quasi tutte le università private italiane. Meglio di tutte quelle pubbliche, sempre a livello italiano e quindi anche su base regionale. L’Università Lum Jean Monnet di Casamassima, secondo i dati diffusi recentemente dal Sole 24Ore, si afferma come seconda università italiana per gradimento dei propri studenti. Proprio quando vengono diffusi i giudizi degli studenti dell’Ateneo di Bari su aule affollate, scarso utilizzo della tecnologia, poca disponibilità del corpo docente, il risultato conseguito dalla Lum Jean Monnet assume ancora maggior significato. Con una valutazione di 8,77 l’Università Lum è seconda nella graduatoria di gradimento sia considerando le sole università private italiane (preceduta di un solo decimo di voto dalla Liuc di Castellanza) sia a livello assoluto. Per rendere l’idea: la prima tra le università statali è quella del Piemonte Orientale con una valutazione di 8,25. I dati sono tratti dall’Anvur, e nello specifico dalla relazione dei nuclei di valutazione degli Atenei per l’AA 2012/13.

La notizia dell’exploit sul fronte del gradimento degli studenti fa il paio con l’affermazione della facoltà di Economia della Lum che, secondo i dati diffusi recentemente dal Censis, si colloca tra le prime nel Centro/Sud Italia e al vertice in Puglia con 82 su 110. La soddisfazione di precedere atenei blasonati come Luiss, Bocconi, Siena, Bologna è espressa da Emanuele Degennaro, rettore della Lum Jean Monnet. « L’insieme di questi dati rappresenta una situazione di costante crescita per la nostra Università - dichiara il magnifico rettore - che continua nell’opera di radicamento nel territorio pugliese e non solo, uno sforzo che passa dall’offerta didattica ai rapporti con le imprese, fino al miglioramento dei servizi offerti agli studenti». La Lum Jean Monnet si è posta come obiettivo quello di fornire costanti risposte alle richieste e alle aspettative di propri studenti. In quest’affermazione ha evidentemente inciso questa «contaminazione» tra docenti, studenti e parte amministrativa. I docenti sono a disposizione degli studenti, che, a loro volta vedono nei professori dei veri e propri mentori. Il tutto con lo sfondo di una struttura amministrativa agile ed efficiente.


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